Fatturazione elettronica SPI – FAQ

1. La data fattura deve essere corrispondente a quella di trasmissione?

No, la data di emissione come ora può essere entro il 15 del mese successivo in caso di fattura differita.

2. Come funzionerà il “reverse-charge” nel caso di fatturazione elettronica?

Non ci sono ancora precisazioni in merito

3. Una SRL che fattura prevalentemente in paesi UE ed extra UE dovrà continuare a trasmettere fattura via e-mail ordinaria?

Solo per questo tipo di operazioni. La fattura elettronica riguarda solo soggetti italiani o con stabile organizzazione in Italia

4. Nel caso di apposizione facoltativa della firma digitale questa può anche essere quella dell’intermediario? In caso affermativo quali responsabilità assume l’intermediario?

Si consiglia comunque di non procedere con la firma per non aggravare ulteriormente l’adempimento. Infatti, anche l’irregolarità della firma, ad esempio per certificato scaduto è oggetto di scarto della fattura.

5. Come possono emettere le fatture elettroniche i commercianti al minuto, quali ad esempio alberghi e ristoranti? Quali sono in questo caso i termini per l’emissione della fattura?

I commercianti al minuto sono tenuti all’emissione della fattura elettronica. E’ possibile rilasciare un documento cartaceo come ricevuta del pagamento. Ai fini della registrazione sarà però necessario attendere il documento digitale.

6. Nel caso di scarto della fattura deve essere inviata anche una nota di credito allo SDI o è sufficiente una nota di credito “interna”?

In caso di scarto è necessario procedere con una nota di variazione interna solo nel caso in cui la fattura scartata fosse già stata registrata. Diversamente la stessa fattura può essere sostituita con la stessa avente stesso numero e data.

7. Il soggetto passivo Iva “minimo” o “forfettario” non ha obbligo di emettere fattura elettronica. Ma se dovesse ricevere fattura da un soggetto Iva “ordinario” la riceve in formato elettronico? Ha quindi l’obbligo di avere un «indirizzo di recapito» per le fatture?

Si, riceverà le fatture in formato elettronico. Nel caso non comunichi l’indirizzo pec su cui riceverle o non lo avesse registrato la fattura gli verrà messa a disposizione nel proprio cassetto fiscale.

8. Come deve essere assolto l’imposta di bollo sulle fatture trasmesse tramite SDI?

– E’ sufficiente che entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il contribuente versi in un’unica soluzione l’ammontare dell’imposta di bollo da assolvere, indicando nel modello F24 l’esercizio di riferimento ed il codice tributo 2501.

– Sulla fattura elettronica andrà indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai  sensi del DM 17.6.2014”.

9. E’ obbligatoria l’acquisizione del codice fiscale nel caso di fatture emesse verso consumatori finali?

Si

10. Per inviare o ricevere fatture elettroniche serve una PEC appositamente dedicata o è possibile usare la PEC indicata nel certificato CCIAA?

E’ possibile utilizzare quella indicata nel certificato CCIAA

11. L’invio della fattura tramite intermediario deve avere una numerazione progressiva distinta per cliente o si utilizza una numerazione unica per tutti i clienti?

Non è necessaria una diversa numerazione anche se può essere consigliabile.

12. Se viene emessa la fattura n. 1050 che è scartata come si risolve il problema della cronologia nella numerazione, se nel frattempo è stata emessa la fattura n. 1051? Se una fattura viene scartata può essere corretta mantenendo lo stesso numero di emissione e la stessa data?

Si, se non è registrata la si può mantenere con stesso numero e data

13. In caso di rifornimenti di GPL o Metano è necessaria la fatturazione elettronica o è utilizzabile ancora la carta carburante fino al 31.12.2018?

La fatturazione elettronica riguardava solo la cessione di benzina e diesel fino al 31/12/18. Data la proroga per i distributori di fatto anche per la cessione di tutti i carburanti l’obbligo scatta dal 1/1/2019

14. L’obbligo di conservazione digitale sussiste anche per le fatture di acquisto del carburante ricevute nel periodo 1.7.2018-31.12.2018?

Si

15. Se la fattura elettronica ricevuta dal distributore di carburante deve essere posta in conservazione digitale, e quindi, se non si vuole mettere tutto in conservazione sostitutiva creare un sezionale iva separato?

É consigliabile

16. La piattaforma messa a disposizione dell’AdE per la compilazione e trasmissione FE, garantisce anche la conservazione decennale agli effetti fiscali e civilistici?

Si

17. Si devono conservare le fatture attive e passive in formato XML o PDF?

XML (volendo entrambi)

18. Per giustificare l’osservanza dell’ordine cronologico è necessario portare in conservazione anche le fatture scartate e le note di credito interne?

No

18. Il manuale della conservazione digitale è obbligatorio? In caso affermativo chi deve istituirlo in casi di affidamento del processo a una società terza?

No, non è previsto dalla normativa e non è obbligatorio, ma è assolutamente opportuno tenerlo. Esistono infatti rilevanti motivi che giustificano la sua tenuta ed un suo corretto aggiornamento:

a. viene tutelato l’operato del responsabile della conservazione (dimostra di aver adempiuto correttamente ai propri doveri)

b. viene tutelata l’azienda nei confronti degli organi preposti ai controlli interni ed esterni

c. tutela verso terzi: curatori fallimentari in caso di fallimento, etc…

19. Dovendo procedere alla conservazione sostitutiva del ciclo passivo, è vero che non esiste l’obbligo di apporre materialmente sulla fattura il numero di protocollo IVA?

Il collegato del DL alla legge finanziaria ha soppresso l’obbligo della protocollazione delle fatture elettroniche. Resta comunque dubbio il comportamento da tenere in merito alle fatture cartacee (estero e forfettari)